Come non iniziare il primo post di questo blog se non con una notizia sul legame tra i nostri lontani cugini (le scimmie, n.d.r.) e noi? Una notizia che riguarda tutti, insomma!
La news arriva dal confine tra Cambogia e Vietnam dove è stata ritrovata Rochom P'ngieng , una donna di 28 anni scomparsa nella giungla nel 1989 quando aveva 8 anni. E' stata ritrovata e "salvata" due anni fa e nessuno sa come sia sopravvissuta finora. Però per lei non si è trattato di un vero e proprio salvataggio. In due anni non è riuscita ad integrarsi con la famiglia: il padre che l'ha ritrovata da adulta (la donna è stata riconosciuta grazie ad una cicatrice) ha dichiarato: "Le sue condizioni fisiche sono addirittura peggiorate rispetto a due anni fa, quando l'abbiamo ritrovata. Ancora oggi, nonostante veda le comodità della vita moderna in cui noi viviamo, il suo istinto la riporta lì dove ha trascorso gli ultimi venti anni, nella giungla. È lì che ogni volta, appena la perdiamo di vista un momento, punta a tornarsene. Per un mese di fila ha rifiutato di mangiare il riso che le offrivamo e in due anni, non siamo riusciti a insegnarle neppure una parola. Quelli che emette sono solo suoni inarticolati, più vicini a quelli delle bestie che abitano nella foresta che a quelli degli esseri umani. Si muove e agisce come se fosse una scimmia".
Pare quindi che la vita moderna non si adatti bene a colei che è stata soprannominata "jungle woman". Ben lungi dall'essere una "nuova tarzan", la ragazza rifiuta ogni contatto con la società e mira a ritornarsene tra gli alberi ma dato che per la famiglia non è possibile ne integrarla con la vita cittadina ne farla tornare nella giungla, si sta pensando di affidarla ad un centro specializzato.
Marco81
(Fonti:http://www.sordionline.com/iNews/View.asp?ID=11983 , http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/esteri/ragazza-giungla/1.htm )

